Autoimpiego Centro-Nord: La Guida Definitiva agli Incentivi per il 2025
Dalla firma del Decreto Coesione all’apertura dello sportello: tutto quello che devi sapere per ottenere fino a 200.000 euro a fondo perduto e lanciare la tua impresa.
Per anni, l’attenzione dei fondi pubblici si è concentrata sul Mezzogiorno con misure come Resto al Sud. Oggi, con il Decreto Coesione (D.L. 7 maggio 2024, n. 60), il Governo estende finalmente un supporto massiccio anche ai giovani talenti e ai disoccupati residenti nelle regioni del Centro e del Nord Italia.
In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio la misura, smontando il burocratese e fornendoti le chiavi strategiche per accedere ai fondi. Scopriremo chi può partecipare, cosa si può finanziare e perché prepararsi ora, in vista dell’apertura dello sportello prevista per il 15 ottobre 2025, è l’unica mossa vincente.
Che cos’è Autoimpiego Centro-Nord?
Autoimpiego Centro-Nord è l’incentivo gestito da Invitalia che mira a sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali e attività libero-professionali. La misura è stata introdotta per favorire l’autoimpiego in territori che, seppur economicamente trainanti, presentano sacche di inattività giovanile e disoccupazione che richiedono interventi mirati.
A differenza dei tradizionali finanziamenti bancari, questa misura offre un mix di voucher a fondo perduto e contributi in conto capitale molto elevati, abbattendo drasticamente il rischio d’impresa per chi parte da zero.
La dotazione finanziaria
Il decreto attuativo ha sbloccato risorse per 800 milioni di euro complessivi (suddivisi tra Autoimpiego Centro-Nord e la nuova versione di Resto al Sud 2.0). Di questi, ben 700 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni dal PNRR nell’ambito del programma GOL.
Questa enorme liquidità garantisce che, per i progetti validi e ben strutturati, le probabilità di finanziamento siano concrete, a patto di seguire le regole alla lettera.
I Beneficiari: A chi si rivolge la misura?
Possono presentare domanda i giovani under 35 (più specificamente, chi ha compiuto 18 anni e non ha ancora compiuto 35 anni) che, alla data di presentazione della domanda, si trovano in una delle seguenti condizioni:
- Disoccupati, inoccupati o inattivi: Soggetti che non hanno un impiego e sono alla ricerca attiva di lavoro o che non fanno parte della forza lavoro.
- Working Poor: Lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo è così basso da non superare la soglia di esenzione fiscale, mantenendo quindi lo stato di disoccupazione.
- Beneficiari del programma GOL: Iscritti al programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori.
- Condizioni di marginalità: Giovani in situazioni di vulnerabilità sociale e discriminazione, come definito dal Piano Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027.
L’ambito territoriale
La vera novità è la geografia dell’incentivo. Le agevolazioni sono riservate a chi risiede o trasferisce la propria residenza nelle seguenti regioni:
- Emilia-Romagna
- Friuli-Venezia Giulia
- Lazio
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Piemonte
- Toscana
- Trentino-Alto Adige
- Umbria
- Valle d’Aosta
- Veneto
Nota: Se risiedi altrove ma vuoi avviare l’impresa in una di queste regioni, dovrai trasferire la residenza entro un termine perentorio (solitamente 60 o 120 giorni) dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Cosa Finanzia: Settori e Attività Ammissibili
La flessibilità è uno dei punti di forza di questa misura. Sono ammesse iniziative in quasi tutti i settori economici:
- Industria, artigianato e trasformazione.
- Fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
- Commercio di beni e servizi.
- Turismo.
- Attività libero-professionali (sia ordinistiche che non).
Restano esclusi il settore della produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura.
Forme Giuridiche
Puoi partecipare come:
- Impresa individuale (costituita o costituenda).
- Società (SNC, SAS, SRL, Cooperative).
- Libero professionista (Partita IVA).
- Società tra professionisti.
È fondamentale notare che le società possono essere costituite dopo l’esito positivo della domanda, permettendoti di non sostenere costi notarili prima di avere la certezza del finanziamento.
Le Agevolazioni: Quanto puoi ottenere?
Qui entriamo nel cuore tecnico della misura. Il sistema di incentivi è strutturato su due binari alternativi, pensati per esigenze diverse: l’avvio “leggero” e l’investimento strutturato.
Opzione A: I Voucher di Avvio
Ideale per chi ha bisogno di poche attrezzature e molta agilità (es. freelance, consulenti, piccole attività digitali).
- Importo: Fino a 30.000 euro a fondo perduto.
- Bonus: L’importo sale a 40.000 euro se acquisti beni e servizi innovativi, tecnologici, digitali o orientati alla sostenibilità ambientale e risparmio energetico.
- Vantaggio: È un contributo secco, non va restituito.
Opzione B: Contributi per Investimenti (Fino a 200.000 €)
Se il tuo progetto richiede macchinari, ristrutturazioni o impianti costosi, questa è la strada da percorrere.
- Fino a 120.000 euro di spesa: Contributo a fondo perduto del 65%.
- Tra 120.000 e 200.000 euro di spesa: Contributo a fondo perduto del 60%.
Esempio pratico: Se presenti un progetto da 100.000 euro per aprire un laboratorio artigianale, potresti ricevere 65.000 euro a fondo perduto. I restanti 35.000 euro dovranno essere coperti da fondi propri o finanziamenti bancari (e qui la solidità finanziaria diventa cruciale).
Spese Ammissibili
I progetti di investimento possono riguardare l’acquisto di:
- Macchinari, impianti e attrezzature: Rigorosamente nuovi di fabbrica. L’usato non è mai ammesso.
- Opere murarie: Ristrutturazione della sede operativa (limite massimo del 50% dell’investimento totale).
- Software e Tecnologie: Programmi informatici, brevetti, licenze, realizzazione di siti web ed e-commerce, sviluppo app e piattaforme.
- Servizi ICT: Servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Formazione e Consulenza: Spese per l’acquisizione di competenze manageriali o servizi specialistici (marketing, branding, innovazione), spesso fino a una percentuale massima del programma di spesa (es. 20-30%).
Attenzione: Le spese di gestione (affitto, bollette, stipendi) non rientrano nei contributi in conto capitale,
La Procedura
A far data dal 15/10/2025 è possibile presentare richieste di agevolazioni in modo digitale e rapido direttamente dal sito di Invitalia.
1. Il meccanismo “a sportello”
Le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione. Sebbene ci sia una valutazione di merito, arrivare tardi significa trovare i fondi esauriti. La velocità di click è nulla senza la qualità del progetto, ma la qualità senza tempestività rischia di restare nel cassetto.
2. Il Colloquio con Invitalia
Dopo la verifica formale, sarai convocato per un colloquio (spesso online). Non è una formalità. Gli analisti di Invitalia ti faranno domande precise su margini, concorrenza, strategie di marketing e competenze del team. Devi conoscere il tuo Business Plan, ma soprattutto dal business plan devono trasparire: competenze nel settore di business, veridicità dell’attuazione e congruità dei numeri indicati.
3. Il Business Plan
Il cuore della domanda. Non basta dire “ho una buona idea”. Devi dimostrare:
- Sostenibilità economica: I numeri devono stare in piedi.
- Coerenza: Il curriculum del team deve essere coerente con l’attività proposta.
- Analisi di mercato: Chi sono i clienti? Chi sono i competitor? Perché sceglieranno te?
Strategia SEO e posizionamento del tuo progetto
Anche se il tuo obiettivo è ottenere i fondi, ricorda che stai avviando un business. Inserire nel piano spese voci relative al Digital Marketing e alla SEO è non solo ammissibile, ma consigliato. Dimostrare agli esaminatori che hai già una strategia per acquisire clienti online (tramite un sito ottimizzato, campagne Google Ads, ecc.) aumenta il punteggio relativo alla cantierabilità e alla prospettiva di mercato.
Conclusioni: L’importanza di un partner come CreditCash.it
L’avvio di un’impresa con Autoimpiego Centro-Nord è un viaggio entusiasmante ma complesso. Se da un lato Invitalia fornisce il carburante iniziale è fondamentale pianificare fin dall’inizio tutti gli step chiave per il successo aziendale.
Creditcash.it affianca i futuri imprenditori nella pianificazione degli investimenti e stesura del business plan. Il servizio si esplica in una serie di fasi necessarie a comprendere in primis l’effettiva fattibilità del progetto, successivamente, la redazione del business plan, presentazione della richiesta di agevolazioni, accompagnamento nella fase preliminare al colloquio e, soprattutto, nella fase di rendicontazione per l’ effettivo ottenimento dei fondi.
